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  ilsignoredeglianelli [ Israele. Un nome, una terra, un popolo, una fede, una Legge, una lingua, una civiltà, uno Stato. Un simbolo tra le nazioni. ]
         


2 dicembre 2005

Più intelligence è più intelligence!

“Invece della guerra l’America usi i servizi”, poi se li usa si scandalizzano

Nella discussione sui modi più efficaci per affrontare il pericolo terroristico, in alternativa all’uso della forza militare, si è molto insistito su un uso più incisivo dell’intelligence. Un sistema complesso e poco conosciuto di reti estese in tutto il mondo, si diceva, non si può sconfiggere senza entrare in qualche modo al suo interno, senza infiltrarsi per scoprire notizie, per comprendere le forme organizzative, per cercare di prevenire gli attentati criminali.
E’ assai discutibile che questa azione, da sola, senza un intervento contro i paesi che condividono con i terroristi l’obiettivo di destabilizzare l’occidente, sarebbe sufficiente. Però è evidente che l’azione dei servizi segreti, quando si combatte un nemico che si nasconde nella clandestinità, è assolutamente indispensabile. Il governo americano e le sue agenzie forse non avevano bisogno di molti consigli per rendersene conto, e infatti hanno messo in campo tutte le loro forze anche in questa direzione. Però ora che qualche traccia di queste operazioni coperte è emersa, gli antichi sostenitori dell’intelligence sono tutti scandalizzati. Si scopre con indignazione che la Cia opera in modo non “trasparente”, che non chiede pubblicamente il permesso di agire alle autorità giudiziarie, insomma che fa il suo mestiere di servizio segreto. Che cosa credono che sia l’intelligence quelli che ne invocano sempre l’impiego, salvo adontarsi quando scoprono che è stata effettivamente messa in opera? Per costringere terroristi a confessare i loro segreti, per cercare di sventare attentati e di scompaginare reti criminali, non si usano le prediche. Franco Frattini, che pure di servizi dovrebbe intendersi, minaccia gravi sanzioni ai governi europei sospettati di aver collaborato con la Cia nella lotta al terrorismo. Sarebbero, addirittura, complici della violazione dei diritti dell’uomo. I servizi sono segreti perché debbono infiltrarsi in organizzazioni illegali, anche con metodi non ordinari. Si fece così, anche in Italia e in Germania, nella lotta al terrorismo domestico, e lo sanno tutti, ma nessuno si è scandalizzato. I socialisti spagnoli, nella lotta contro l’Eta, hanno perfino superato i limiti, utilizzando, invece dei servizi di Stato, altre organizzazioni di tipo “privato”.
Ora l’Europa si è improvvisamente scoperta una coscienza pudibonda, come se la lotta al terrorismo, anche dopo le stragi di Madrid e di Londra, non fosse affar suo.
Il foglio del 01.12.2005




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